QUICK INFO  ES | DE | FR | PT | RU | AR | CHI | JAP

Pre-cinema
L’interesse di Maria Adriana Prolo verso tutte le esperienze - scientifiche, tecnologiche, spettacolari – che precedettero la nascita della settima arte crebbe parallelamente alla sua spic­cata inclina­zione verso le testimonianze iconografiche, le loro caratteristiche, le reciproche influenze, il loro essere prima di tutto un documento vivo delle tendenze e dei costumi di un’epoca; un’inclinazione che la spinse a formare una preziosa raccolta di stampe, quadri, sta­tuette, cerami­che e altri rari reperti ico­nografici che racconta visivamente la storia dell’archeologia del cinema.
Diedero avvio alla raccolta la stampa di Schenau, La lanterne magique, e la tavola di Bar­tolomeo Pinelli dal medesimo titolo, cui fecero seguito una serie di altre importanti immagini, all'epoca familiari a molti lettori italiani che si inte­ressavano di cinema (la ta­vola n. 55 dell'opera Le Arti Che Vanno Per Via Nella Città di Ve­nezia di Gaetano Zompini ca­ratterizzò, per esempio, dal gennaio del 1941 per alcuni anni di seguito, la co­pertina della rivista “Bianco e Nero”).
L’interesse per le immagini portò anche la studiosa a spendere cifre “folli” all’epoca: è il caso di una porcellana raffigurante un bambino con lanterna magica che sarebbe stata pagata, nel 1964, addirittura 1.200.000 lire (ma resta il dubbio se si tratti della cifra effettivamente pagata dalla Prolo o di un banale errore di trascrizione sul quaderno di cassa) e di due dipinti comprati pochi mesi prima, anche se per la cifra più modesta di 500.000 lire.
Tra le stampe più singolari si segnala la splendida serie di tavole di silhouette da ritagliare dedicata al tema delle “diabléries”, un tema comune ad altre testimonianze del Museo. La serie fa parte di una pregiata raccolta di ombre cinesi che comprende, tra i molti reperti, un teatrino d’ombre, completo di fondali e silhouette articolabili, che reca sul frontone la cifra di Re Carlo Alberto perché fu utilizzato per dare spettacoli a corte intorno al 1840. Ad arricchire le già preziose raccolte di stampe e materiali del teatro d’ombre ha contribuito l’acquisizione della collezione dei fratelli inglesi John e William Barnes che ha integrato il fondo Prolo con numerosissimi altri importanti documenti.

Cinema
Peculiarità della collezione è l’estrema eterogeneità dei beni conservati: costumi di scena, oggetti del set e di pre-produzione, bozzetti per scenografie, figurini per costumi, storyboard, disegni su acetato, dipinti, ben oltre 1000 esemplari che documentano le varie fasi della lavorazione e della produzione di un film. Materiali che, seppur nati allo scopo di venire usati solo per le riprese cinematografiche, spesso assumono un‘autonomia artistica che supera lo scopo della loro stessa realizzazione; non a caso molti esemplari portano la firma di artisti importanti. La collezione si completa inoltre con la raccolta di gadget e giocattoli da collezione ispirati al mondo del cinema e ai suoi personaggi icona.

Bozzetti
La collezione raccoglie bozzetti preparatori per scenografie e costumi. Fra le opere più importanti citiamo il ricco corpus di schizzi per scenografie disegnati da celebre scenografo Decoroso Bonifanti, che documenta il lavoro che sta dietro alcune importanti  produzioni cinematografiche  torinesi dell’epoca d’oro del muto (Gli ultimi giorni di Pompei, Satana, Nerone, Torquato Tasso). Di assoluta rarità le testimonianze del cinema francese delle origini - con serie di bozzetti scenografici per i film di Méliès realizzati dal regista stesso – e delle produzioni  americane, con un centinaio di bozzetti scenografici di film di Charlie Chaplin (Tempi moderni, Il grande dittatore, Luci della ribalta). Le opere appartenenti a questa raccolta si distinguono spesso anche per un indubbio valore artistico, come la serie completa di 190 disegni e acquerelli realizzati dal pittore Carlo Levi per il film Pietro Micca o i bozzetti di Giantito Burchiellaro per Il Casanova di Federico Fellini.
Il cinema hollywoodiano è immortalato da una serie di bozzetti per grandi successi cinematografici quali Via col vento, Il dottor Zivago, Ben Hur, L’uomo che volle farsi re. Da segnalare anche i figurini per i costumi di alcune fra le star per eccellenza: Rita Hayworth (in Gilda), Grace Kelly (ne Il cigno), Elisabeth Taylor (ne Il gigante), Marilyn Monroe (in Matrimoni a sorpresa). Fra gli storyboard il posto di spicco nella collezione lo merita senz’altro quello eseguito da Ivor Beddoes per L’impero colpisce ancora di Irvin Kershner.

Costumi
La raccolta si distingue per alcuni costumi particolarmente significativi nella storia del cinema. Nella decina di esemplari appartenenti alla grande stagione dell’epoca del muto, spicca quello del Gran Sacerdote di Cabiria, eseguito con particolare finezza sartoriale; di notevole interesse sono anche i costumi indossati da alcune star della cinematografia internazionale fra cui Elizabeth Taylor (per Il gigante), Joan Crawford (per Che fine ha fatto Baby Jane?), Peter O'Toole (per Lawrence d'Arabia) e ancora, la bombetta di Charles Chaplin, oggetto-simbolo del personaggio di Charlot e la mantella da torero proveniente dalla collezione personale di Rodolfo Valentino. Accanto ai veri e propri costumi, completano la raccolta una serie di maschere, come quelle in cartapesta di Fellini Satyricon, e quelle usate come prototipi dalla 20th Century Fox per dare origine alla linea ufficiale di gadget di Guerre stellari. Sempre per la sezione fantascientifica citiamo ancora il casco di Darth Vader de L’impero colpisce ancora e una maschera usata nella lavorazione de Il pianeta delle scimmie.

Oggetti
Il modellino della testa di idolo de Il Casanova di Federico Fellini, il costume alieno, la creatura “face-hugger” e l’uovo di Aliens. Scontro finale di James Cameron, le pistole di Pulp Fiction di Quentin Tarantino, il gremlin di Gremlins. La nuova stirpe di Joe Dante, il mitra de Gli Intoccabili di Brian De Palma, il diorama con il tirannosauro di Jurassic Park di Steven Spielberg, il vitello d’oro de I dieci comandamenti… una panoramica variegata su oggetti e manufatti inventati per la realizzazione dei film, ma che continuano a vivere oltre lo schermo catturando la curiosità e il ricordo dello spettatore. Accanto ad essi è importante citare la raccolta di materiali relativi alla storia del cinema di animazione. Comprende alcuni splendidi disegni originali su acetato di famose produzioni di Walt Disney come Biancaneve e i sette nani, Fantasia, Gli Aristogatti, Pinocchio e, nondimeno, documenta le creazioni di importanti protagonisti della produzione nazionale quali Bruno Bozzetto, con disegni su acetato per Vip  mio fratello superuomo, West and Soda, Allegro non troppo, Dancing.
Ai beni realizzati per le riprese cinematografiche, si affianca infine una raccolta di oggetti lanciati per la promozione dei film o per la loro successiva celebrazione iconica: gadget, giocattoli da collezione, marionette, che testimoniano il mondo del merchandising delle origini. Fanno parte di questa curiosa miscellanea l’oggettistica legata ai celebri personaggi di Walt Disney, ai mostri “classici” come King Kong o Frankenstein, ai comici che hanno fatto la storia della risata (Stanlio e Ollio, Totò) fino alle star del mondo in celluloide, da Rodolfo Valentino a Marilyn Monroe.
In dettaglio
Vedi anche
Contatti
Raffaella Isoardi
Tel. +39 011 8138 528
Fax +39 011 8138 575
isoardi@museocinema.it







http://www.museocinema.it/css/rtl/
 
Soci fondatori
Regione Piemonte Provincia Torino Citta di Torino San Paolo CRT GTT museo cinema
sponsor dx
soci sostenitori
sponsor sx sponsor dx
membro effettivo  




INFORMATIVA SUI COOKIE
Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di utilizzo del sito. Continuando la navigazione nel sito senza cambiare la configurazione del tuo browser, potremo ritenere che accetti di ricevere cookie da questo sito.
In ogni caso, se preferisci, puoi modificare la configurazione dei cookie in qualunque momento. Tutti i moderni browser, infatti, ti consentono di modificare tali impostazioni. Abitualmente puoi trovare queste configurazioni nei menu "opzioni" o "preferenze" del tuo browser.
chiudi