Agenda settimanale degli eventi al Cinema Massimo  

Cinema Massimo – dal 7 al 13 dicembre 2012

- VENERDI’ 7 DICEMBRE, ORE 16.30 – SALA UNO


In occasione della mostra METROPOLIS. IL CAPOLAVORO RITROVATO, il Museo Nazionale del Cinema ospita al Cinema Massimo la proiezione della versione restaurata di Metropolis di Fritz Lang. 

 

In occasione della mostra Metropolis. Il capolavoro ritrovato – in corso alla Mole Antonelliana fino al 6 gennaio prossimo – a grande richiesta verrà riproposto il film di Fritz Lang nella versione restaurata nel 2010. La proiezione si terrà venerdì 7 dicembre 2012, alle ore 16.30, nella Sala Uno del Cinema Massimo. Ingresso: 5,00/4,00 euro.

 

Presentato in anteprima mondiale al Festival di Berlino, questo restauro di Metropolis, prima opera cinematografica iscritta nel registro della Memoria del Mondo dell’Unesco, recupera il suo splendore originale nella versione più lunga mai realizzata grazie all’intervento curato dalla Friedrich Wilhelm Murnau Stiftung. Un restauro che rende giustizia al capolavoro creduto per molto tempo perduto e che recupera anche la colonna originale del 1927 composta da Gottfried Huppertz.

 

Fritz Lang

Metropolis

(Germania 1927, 153’, b/n, did.or., sott.it.)

Nel 2026, nella città di Metropolis, la società è fortemente divisa in classi. Negli sfavillanti grattacieli vivono gli industriali, i manager, i ricchi e nel sottosuolo vivono gli operai confinati in un ghetto di cui i ricchi non sembrano sapere nulla. Il capo di tutto questo è l'imprenditore-dittatore Joh Fredersen, che vive in cima al grattacielo più alto, quello coi rostri come piste di atterraggio per aerei; suo figlio Freder vive in un irreale giardino eterno, popolato da sensuali fanciulle. Improvvisamente, però, irrompe nel giardino l'insegnante e profeta Maria, accompagnata dai figli degli operai, che lo invita a guardare i "suoi fratelli" che lavorano e muoiono nelle viscere della terra.

Proiezione digitale HD nella versione sonorizzata con la partitura originale

Sc.: Thea von Harbou;  Fot.: Karl Freund, Günter Rittau; Int.: Alfred Abel, Gustav Frölich, Brigitte Helm.



- VENERDI’ 7 DICEMBRE, ORE 20.30/22.30 – SALA TRE


Per l’appuntamento mensile di CROSSROADS, proiezione di Valtari mystery film experiment: diciassette cortometraggi ispirati dalle musiche di Valtari, l’ultimo album dei Sigur Ròs.

 

Per l’appuntamento CROSSROADS di dicembre, il Museo Nazionale del Cinema presenta, venerdì 7 dicembre, alle ore 20.30 e 22.30, nella Sala Tre del Cinema Massimo, la proiezione di Valtari mystery film experiment, un progetto della band islandese Sigur Ròs costituito da diciassette cortometraggi diretti da registi e fan sulle musiche del loro ultimo album, Valtari. Ingresso: 4 euro.

 

La componente visiva nelle composizioni post-rock dei Sigur Rós è parte inscindibile del loro processo creativo che ha portato a una discreta produzione audiovisiva. Dopo i primi due documentari, Heima (2007) e Inni (2010), la band islandese arriva ora al culmine del suo viaggio attraverso immagini direttamente ispirate dalle tracce del loro ultimo album Valtari, uscito lo scorso maggio. Valtari Mystery Film Experiment è, infatti, un’operazione senza precedenti in cui la band capitanata da Jónsi ha commissionato, con un esiguo budget, a dodici registi la realizzazione di altrettanti video sulle tracce di quest’ultimo disco. L’unica indicazione era di lasciarsi ispirare dalla musica in piena libertà creativa. Al progetto sono stati coinvolti nomi come John Cameron Mitchell, Ryan McGinley, Ramin Bahrani, Alma Har'el, Clare Langan, Floria Sigismondi e molti altri. Inoltre associati a questi artisti i Sigur Rós hanno invitato i fan a partecipare all’esperimento caricando e condividendo le loro creazioni personali. Diciassette video tra quelli commissionati e quelli dei fan vanno a comporre il Valtari Mystery Film Experiment che nel fine settimana tra il 7 e il 9 dicembre verrà proiettato nei cinema dei sette continenti.

 

Valtari mystery film experiment

(Islanda 2012, 105’, col.)

Diciassette cortometraggi, diretti da registi e fan dei Sigur Rós sulle musiche dell’ultimo album, Valtari. Un viaggio nelle composizioni dei musicisti islandesi attraverso l’occhio di diversi artisti con una propria sensibilità e interpretazione. Il filo conduttore di tutti i cortometraggi è sicuramente la natura incontaminata insieme alla lentezza che accompagna le immagini in slow motion come il piccolo capolavoro di Halma Har’el interpretato da Shia Laboeuf. Il film è stato presentato in anteprima al London Film Festival.